Cynarina lacrimalis e Acanthophyllia deshayesiana: allevamento e alimentazione

Quella che vi espongo di seguito è la mia personale esperienza con i magnifici animali LPS Cynarina lacrimalis e Acanthophyllia deshayesiana, che mi hanno dato tante soddisfazioni e me ne danno ogni giorno di più.

La mia prima Cynarina (che fu proprio il primo corallo che inserii nel mio primo acquario marino) la misi in una posizione abbastanza esposta a luce e corrente e la inserii insieme ad un’altra Cynarina lacrimalis di colore, però, differente, cosa che ritengo personalmente irrilevante per il buon mantenimento di questo animale (eccezion fatta per il colore bianco di cui di seguito esporrò la mia esperienza).

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All’inizio erano gli unici due animali presenti in acquario dunque entrambe esposte a luce e corrente moderate/semi forti, con il passare del tempo, però, con l’inserimento di altri animali come ad esempio una Euphillia Ancora posizionata proprio sopra alla seconda Cynarina (verde), questa è passata ad avere luce molto bassa e filtrata, mentre l’altra è rimasta in luce piena.

Con il passare dei mesi, ho cominciato a vedere la differenza tra i due animali, che inizialmente erano grandi circa uguali, ma poi le cose sono cambiate. La prima infatti (rossa) è cresciuta proporzionalmente nettamente di più rispetto alla seconda.

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Un’altra cosa molto importante che ho osservato attentamente nei due animali è la reazione alla corrente, diretta e non, delle pompe di movimento. Leggendo su varie guide infatti non è ben chiaro se preferiscano movimento moderato o quasi inesistente.

Secondo la mia personale esperienza ho provato a ridurre il movimento fino ad essere quasi inesistente verso di loro, ma, al contrario di quanto mi aspettassi, non gradivano affatto! Hanno entrambe reagito molto male, chiudendosi nettamente e cominciando a produrre “muco”, dando segni di evidente malessere. Reimpostato il movimento abbastanza forte, non fortissimo ma neanche moderato, ecco che hanno ricominciato ad aprirsi incredibilmente. Perciò la mia personale deduzione è che amino il movimento (non diretto, altrimenti il tessuto comincia a staccarsi dall’osso) ma abbastanza forte.

 Per quanto riguarda il colore bianco a cui mi riferivo prima, dopo due esperienze negative (degrado e successiva morte degli animali) vissute, ho tratto la conclusione che si tratti di animali che, probabilmente a causa del trasporto durato molti giorni o di altri fattori, hanno sofferto, e quindi si trovano in una situazione di difficoltà. Dall’esperienza negativa avuta non ho più comprato animali lps dal tessuto troppo bianco/trasparente. Probabilmente la mancanza di cibo per tempi prolungati provoca la progressiva espulsione delle zooxantelle e il successivo degrado con morte.

Acanthophillia appena inserita.

Acanthophillia appena inserita.

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ALIMENTAZIONE

Questo è un tasto dolente. Infatti credo che ognuno abbia il suo metodo per alimentare i coralli LPS, chi dice che si nutrano esclusivamente di acqua “grassa”, chi dice che assolutamente vanno alimentate (direttamente e non), ecc.

Personalmente, nel corso dei mesi ho cominciato ad apprezzare talmente tanto questi animali, da averne comprati altri, precisamente altri 5, del genere Acanthophyllia deshayesiana.

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Acanthophyllia durante il "pranzo".

Acanthophyllia durante il “pranzo”.

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All’inizio, non alimentavo direttamente questi animali e nei mesi ho notato un accrescimento molto statico, quasi nullo. Dopodiché ho cominciato ad informarmi e leggere qua e la, e ho deciso di provare con l’alimentazione diretta di queste ultime, inizialmente somministrandogli cibo per pesci direttamente sopra. Questo ha segnato una incredibile svolta. Hanno infatti cominciato tutte a crescere esponenzialmente, tanto da cominciare a doverle spostare in giro per l’acquario per mancanza di spazio.

Al che ho deciso di cercare un mangime più specifico, e somministrandogli questo mangime non più in granuli ma composto da una massa unica che divido in pezzetti, il miglioramento è stato ancora più netto.

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Posso concludere dicendo che, secondo me, si tratta di animali di non facilissimo mantenimento in acquario, che necessitano di costanti cure. Mi è capitato, fra le altre esperienze, che spesso si chiudano, quasi esageratamente, e comincino a perdere tessuto, situazione che in genere risolvo con l’inserimento del carbone in sump, che elimina una probabile sostanza presente in acquario che a loro (e si noti, solo a loro!) da fastidio, entrata in chissà quale maniera. Sono a mio parere animali molto sensibili, ma che si fanno amare in ogni loro sfumatura.

Altre foto di repertorio:

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Momento dell'alimentazione diretta.

Momento dell’alimentazione diretta.

I gamberi gradirebbero favorire al pranzo!

I gamberi gradirebbero favorire al pranzo!

 

Articolo a cura di: Federica Savoia.

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