Blu cespitularia: allevamento e considerazioni

  1. 10 dicembre 2013
  2. 7 febbraio 2014
  3. 31 maggio 2014
  4. Blu Cespitularia al 7 giugno 2014
  5. 12 ottobre 2014
  6. Panoramica della vasca al 2 febbraio 2014
  7. Panoramica al 12 ottobre 2014
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  3. 31 maggio 2014
  4. Blu Cespitularia al 7 giugno 2014
  5. 12 ottobre 2014
  6. Panoramica della vasca al 2 febbraio 2014
  7. Panoramica al 12 ottobre 2014

Nel complesso della famiglia Xeniidae, uno dei generi più attraenti è sicuramente Cespitularia, noto anche come Xenia blu. Questo corallo infatti, pur essendo un Alcionaceo, spicca per il colore blu o violetto ed è caratterizzato da esigenze di allevamento non banali, a differenza di molti altri membri dello stesso ordine.

Addirittura fino a pochi anni fa, era considerato una rarità, ma evidentemente le moderne tecniche di gestione degli acquari marini stanno giovando alla sua sopravvivenza, contribuendo alla sua diffusione tra gli acquariofili.

Secondo la mia esperienza, la chiave del successo nell’allevamento di Cespitularia risiede nel dosaggio di iodio. Si nota infatti una crescita notevole in risposta a questo elemento tanto caro agli Xeniidi ed a questo in particolare e così doso 10 ml di iodio su 130 litri netti con cadenza bisettimanale o comunque quando l’animale lo richiede. Cespitularia infatti soffre molto le carenze di questo elemento e lo dimostra faticando nell’estroflettere i polipi, e nei casi più gravi non aprendoli affatto.

Questa può diventare la causa principale di un lento declino che si documenta in fasi ben precise: all’inizio si noterà un minor spolipamento, che con il tempo sarà sempre più marcato fino alla chiusura totale dei polipi. Successivamente il corallo inizierà a diminuire di dimensioni spesso staccandosi lentamente dalla sua base di appoggio; il processo terminerà infine con la morte dell’animale.

Altre considerazioni importanti riguardano la luce e la corrente da tenere entrambe moderate. In particolare, il movimento dell’acqua  deve essere mantenuto da moderato a forte, evitando l’esposizione a correnti dirette. Sempre secondo la mia esperienza ho notato che Cespitularia si adatta a diverse condizioni di luce, ma è più esigente in fatto di corrente. Infatti se quest’ultima è debole, renderà particolarmente difficile la muta al corallo.

Grazie a queste peculiarità, Cespitularia si adatta perfettamente alle caratteristiche di una vasca dedicata prevalentemente a coralli SPS, tanto che un’altra condizione che accomuna questa specie di corallo ai coralli duri a polipo piccolo, è l’intolleranza ad alte concentrazioni di nitrato.

Riassumendo, questi sono gli elementi di successo per allevare con soddisfazione questo bellissimo corallo:

-          Dosare iodio, di cui non può fare a meno.

-          Evitare il carbone e/o una forte schiumazione, perché riducono la quantità di iodio in vasca. In caso procedere a integrazioni.

-          Posizionare Cespitularia in punti con corrente da moderata a forte

-          Esporre preferibilmente in una posizione ben illuminata

-          Prestare attenzione al livello dei nitrati

Infine ci tengo a fare alcune considerazioni sul suo comportamento in vasca. Cespitularia apprezza quando alimento i coralli SPS con mangimi specifici di piccole dimensioni come Calanus in polvere reidratato: si vedono le particelle di alimento che vengono intrappolate dai suoi lunghi polipi.

Pur appartenendo alla famiglia Xeniidae, non lo considero assolutamente un corallo infestante. Infatti è molto facile da delimitare ed essendo più esigente rispetto a molti altri membri appartenenti a questa famiglia, farà molta fatica a predominare su altri coralli ospiti in vasca, soprattutto nel lungo periodo.

È un corallo poco infestante anche per la sua scarsa aggressività nel caso di contatto con il tessuto di altri coralli, al contrario teme molto la vicinanza agli altri animali, dai quali starà ben lontano.

Le concentrazioni di iodio di cui necessita sono leggermente più alte rispetto a quelle di cui hanno bisogno altri coralli, ma sottolineo “leggermente”. Infatti integrando iodio non ho notato nessuna conseguenza negativa sugli altri ospiti SPS, basta non esagerare nei dosaggi.

Ora lascio lo spazio alle foto per farvi vedere l’evoluzione di Cespitularia da un anno a questa parte.

Un anno di Blu Cespitularia!

10 dicembre 2013

10 dicembre 2013

 

7 febbraio 2014

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31 maggio 2014

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12 ottobre 2014

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Panoramica della vasca al 2 febbraio 2014

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Panoramica al 12 ottobre 2014

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